ALESSANDRO NARDONE

Primo di quattro figli, Alessandro Nardone è nato a Cassino il 3 maggio del 1976 e, dopo appena qualche settimana, i suoi genitori Gregorio e  Patrizia lo hanno  portato a Como, dove è cresciuto.

Papà di Vittoria Amelia e marito di Irene. La sua militanza politica nasce quando, ancora ragazzino,  si avvicinò al Fronte della Gioventù, formazione giovanile dell’allora Movimento Sociale Italiano.

Dopo il congresso di Fiuggi e la nascita di Alleanza Nazionale, Alessandro ha aderito con entusiasmo ad Azione Giovani, di cui è stato presidente provinciale per oltre quattro anni. Alla guida del movimento giovanile, Alessandro ha lanciato diverse battaglie politiche di successo come, ad esempio: quella contro i libri di testo faziosi, il dibattito sul problema dei graffiti sui muri della città (argomento ancora oggi di grande attualità) e la proposta per il “buono bus” agli studenti.

Contestualmente alla sua carica di responsabile del movimento giovanile, Alessandro ha fatto parte della direzione di Alleanza Nazionale in qualità di responsabile del dipartimento immagine e propaganda, occupandosi dell’organizzazione delle campagne elettorali e delle iniziative di comunicazione del partito sul territorio.

“Ho le vostre buone ragioni”, questo lo slogan della campagna con cui, nell’aprile del 2002, a ventisei anni, Alessandro è stato eletto (di diritto, non ripescato) nel consiglio comunale del Comune di Como piazzandosi, con oltre 200 preferenze personali, al sesto posto tra i più votati della lista di Alleanza Nazionale.

Nel 2003, dopo un acceso dibattito, fa approvare dal consiglio comunale la mozione per intitolare un luogo pubblico a Sergio Ramelli. Nel giugno dello stesso anno l’inaugurazione della splendida Passeggiata Ramelli.

A dicembre, sempre nel 2003, dopo diverse resistenze riesce, all’ultimo momento, ad organizzare il primo capodanno in piazza a Como: successo tanto bello quanto inaspettato.

Agli inizi del 2004 lavora al progetto di Entra in Azione, movimento d’opinione interno ad Azione Giovani, risultato poi determinante per l’elezione di Giorgia Meloni a presidente del movimento giovanile di Alleanza Nazionale.

Dal 2005 lavora presso il Casinò Municipale di Campione d’Italia, dove si occupa di eventi ed amministrazione.

Nell’ambito del consiglio comunale, Alessandro continua a dedicarsi agli eventi: cura diverse iniziative delle Notti bianche, coinvolge le band emergenti, si dedica per altri due anni al capodanno in piazza (aggiungendo piazza Volta a piazza Cavour), organizza la prima edizione dello Swing Crash Festival e fa parte della delegazione che rappresenta Como a Tokamachi, in Giappone.

Alessandro è, da sempre, un animalista convinto. Per questo, sia in consiglio comunale che all’interno del partito, ha combattuto per battaglie di vera e propria giustizia civile come, ad esempio, quella contro l’abbandono o per la costruzione del nuovo canile di Como.

Con la sua raccolta di firme, nel 2006, ottiene la chiusura della moschea abusiva di via Borgovico. Durante lo stesso anno, attraverso un’interrogazione al Sindaco, Alessandro denuncia il caso della mamma che accompagnava i suoi bimbi a scuola con il volto coperto dal burqa vittima, si scoprirà in seguito, del marito integralista che senza alcuna remora dichiarò che: “piuttosto che farle togliere il burqa le taglio la testa”.

Dal 2008 al 2009 è stato coordinatore di Alleanza Nazionale per il collegio di Como.

Nel 2009 ha fatto parte delle delegazione comasca che ha partecipato  al congresso fondativo del Popolo della Libertà.

Nel maggio del 2009 ha pubblicato “Ti odio da morire”, il suo primo romanzo (edito da Arduino Sacco), giunto alla terza ristampa.

Nell’aprile del 2010 ha lanciato, insieme all’amico Matteo Basile, la petizione contro l’ordinanza/coprifuoco con la quale il Comune intendeva chiudere i locali pubblici a mezzanotte: un successo da oltre 3000 firme in  un solo week end.

Durante quella che in molti ricordano come “la calda estate di Montecarlo” – che sancì la rottura tra Fini e Berlusconi – Alessandro ha scritto una lettera aperta al Presidente della Camera che fu ripresa, poi, anche dal Corriere della sera quale esempio di delusione della base nei confronti di quello che, ormai, in molti già consideravano l’ex leader della destra italiana.

Alessandro è  stato tra i primissimi – nel Pdl – ad avere il coraggio di criticare pubblicamente il suo partito e, in particolar modo, ad avanzare la necessità di un forte rinnovamento della classe dirigente, soprattutto attraverso la riscoperta del valore della militanza e la conseguente fine della politica delle nomine alla Minetti.

Coerentemente con le sue convinzioni,  nel 2011, Alessandro ha deciso di sostenere la raccolta di firme per il referendum per l’abolizione dell’attuale legge elettorale – il cosiddetto Porcellum – per abolire, quindi, il Parlamento dei nominati e restituire agli elettori il sacrosanto diritto di scegliere direttamente da chi farsi rappresentare in Parlamento.

A te che sei sostanza dei giorni miei: l’Italia, una terra da amare, un futuro da costruire“, questo il titolo della prima Assemblea Autoconvocata del Pdl che, nel luglio del 2011,  insieme ad altri militanti provenienti da gran parte d’Italia, Alessandro ha contribuito ad organizzare e dalla quale è nata la bozza del “Manifesto idealista del nuovo Pdl“, da cui ha preso spunto per scrivere il suo nuovo libro: “La destra che vorrei – I rottamatori del Pdl e la fine del berlusconismo”, manifesto politico di una generazione che ha il coraggio di chiedere un forte rinnovamento, anche a destra.

A gennaio Alessandro vince, con il suo “Ti odio da morire”, il Premio letterario Fondazione Minoprio.

Nell’agosto del 2012, dopo l’ennesima “ridiscesa in campo di Berlusconi” e preso atto dell’irrottamabilità del Pdl, Alessandro ha rotto gl’indugi aderendo a La Destra.

Sempre nel mese di settembre, Alessandro è entrato a far parte della redazione di Totalità ed ha lanciato Il Destro, blog e think tank.

Alle ultime elezioni politiche Alessandro è stato Candidato alla Camera dei Deputati nel Collegio Lombardia 2 e, da allora, ha intrapreso una collaborazione con Il Giornale d’Italia diretto da Francesco Storace.

Attualmente sta promuovendo in un vero e proprio tour il suo nuovo romanzo – Il Predestinato – e le nuove edizioni di Ti odio da morire e La destra che vorrei.

 

Il sito di Alessandro

La pagina Facebook di Alessandro

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